IL DECOUPAGE DI ALESSANDRA

LA TECNICA


Il decoupage è una tecnica molto antica, nata con lo scopo di decorare i mobili facendoli apparire dipinti. Penso che sia una forma di decorazione che rispecchia moltissimo il gusto ed il carattere del decoratore. Infatti è semplice verificare come uno stesso disegno sia interpretato e gestito in maniera completamente diversa da persona a persona. Fondamentale nel decoupage è la preparazione dell'oggetto che varia a seconda della tipologia del materiale.
  • Legno: è fondamentale scartavetrare l'oggetto, stendere un fondo adatto tipo il gesso all'acqua e scartavetrarlo nuovamente prima di procedere a stendere i colori acrilici.
  • Metallo: dopo aver lavato l'oggetto con l'alcool, si stende l'antiruggine all'acqua, preferibilmente bianco e poi si passa una mano di primer.
  • Ceramica: sgrassare accuratamente l'oggetto con l'alcool, poi procedere con i colori acrilici.
  • Terracotta: se si vuole tenere il fondo naturale è opportuno stendere una mano di turapori, altrimenti stendere gesso acrilico e carteggiare, poi flatting all'acqua e carteggiare.
  • Cartone: stendere gesso acrilico (meglio due mani) e carteggiare, poi flatting all'acqua e carteggiare.
  • Vetro: pulire accuratamente con alcool e procedere con i colori acrilici.
Una volta scelto il soggetto ed averlo ritagliato con cura, è opportuno studiare la composizione ed eventualmente, se molto complessa, riportarla su di un foglio di carta. Si procede poi a dipingere il fondo con i colori acrilici (possibilimente di ottima qualità), si lascia asciugare perfettamente, eventualmente aiutandosi con il phon e poi si procede ad incollare i ritagli di carta. Per evitare di i segni delle pennellate si può utilizzare l'apposito rullino di spugna (reperibile nei negozi di belle arti)che, passato sul colore quando non è ancora asciutto uniforma il colore. Io, spesso, quando il colore è asciutto, decido di "lucidarlo" ossia passo sopra della normale carta da cucina, esercitando una leggera pressione, in questo modo elimino l'impercettibile "granulosità" del colore.La colla va diliuta nella misura di 1 a 5, io utilizzo normale colla per carta e cartone che poi diluisco come indicato. La colla diluita va a coprire l'intero oggetto per proteggere i ritagli dalla vernice di finitura. Una volta che la colla è perfettamente asciutta si può procedere a stendere la vernice di finitura, io dopo le prime 10 mani scartavetro con la carta 800 e poi ogni 5 mani. Solitamento do tra le 40 e 50 mani di vernice di rifinitura, in questo modo non si "sente" più lo scalino tra il ritaglio e la superficie. La vernice di finitura va passata in più direzioni per evitare che si vedano i segni del pennello. Per eventuali bolle o pieghe della carta che non sono riuscita ad evitare io utilizzo, con molta cautela per evitare di rovinare definitivamente il lavoro, il taglierino per incidere la bolla o la piega e rendere meno evidente l'errore.
Decoupage con tovagliolino: richiede meno tempo del decoupage tradizionale perchè richiede meno mani di rifinitura (di solito una decina). Si può decidere di ritagliare esattamente la decorazione o di "strapparla" con le mani a seconda dell'effetto che si desidera. Fondamentale per la riuscita del lavoro è che lo sfondo sia di colore chiaro altrimenti il colore si intravederà dal tovagliolino. Va usata pochissima colla, addirittura io la stendo e poi la "levo" con uno straccetto perchè il tovagliolino si sfalda a contatto con l'acqua. Procedo poi ad incollare il tovagliolino partendo dal centro del ritaglio. Quando il lavoro è asciutto rifinisco con dieci mani di vernice all'acqua. Molte delle pieghe o bolle che si formano in quest'ultima fase spariscono a lavoro asciutto se, quando il lavoro non è ancora asciutto, si cerca di "spianarle".
Decoupage su tessuto : si utilizza la velina termoadesiva (si compra, di solito, nei negozi che hanno l'occorrente per il patchwork perchè si utilizza soprattutto per le decorazioni tessuto su tessuto), la parte ruvida della velina va appoggiata sul retro del tovagliolo, il tutto si copre con la carta da forno e ci si passa sopra il ferro da stiro (senza vapore...), poi si separa il tovagliolo dalla velina, a questo punto dovrebbe essere rimasta sul tovagliolo una pellicola adesiva. Il tovagliolo va applicato sul tessuto e protetto con la carta da forno prima di ripassarci sopra il ferro da stiro. Si rifinisce tutto il tovagliolo con medium per tessuti, si aspetta che tutto sia perfettamente asciutto, si copre di nuovo con la carta da forno e si ripassa il ferro da stiro. Io ho decorato con questa tecnica alcune shopper e non ho ancora avuto bisogno di lavarle ma pare che si possano lavare a mano con un po' di acqua fredda.
Decoupage sottovetro : ipotizziamo di decorare un piatto di vetro. Si pulisce accuratamente il piatto con l'alcool e si asciuga bene. La composizione scelta va incollata al contrario sul retro del piatto con tanta colla direttamente sull'immagine per evitare che poi, in controluce, si vedano delle specie di "chiazze" piu' chiare determinate, appunto, dalla mancanza di colla in questi punti. A lavoro perfettamente asciutto si procede a dipingere lo sfondo con i colori acrilici o con i colori specifici per la pittura su vetro (io preferisco gli acrilici). Poi si protegge il lavoro con diverse mani di vernice di finitura.